DADADADA…………EEEHHH!!

DADADADA…………EEEHHH!!

“Dai, è pronto in tavola.
A proposito; Ha chiamato Roberta.
Bene.
Mi ha detto che alla fine del mese riprenderà a lavorare.
Accidenti! E Pietro? Hanno già pensato a chi si prenderà cura di lui?
Il pediatra le ha sconsigliato l’asilo fino ai due anni almeno a causa di una pericolosissima infezione polmonare che circola tra i bambini.
Allora tocca a noi!?
Sì!
Con queste poche frasi ho preso a sassate tutti i miei progetti.“

Fotografare la normalità, come momenti di vita quotidiana, non è un compito facile. Tuttavia questa sfida che è cresciuta dentro di me negli anni e ha preso forma con questo progetto. Certo oggi i genitori sono forse meno presenti con i propri figli di quanto lo siano stati con noi. Sono cambiati i metodi e ritmi del lavoro, e forse c’è un modo un po’ meno “eroico” e coraggioso di affrontare la maternità. Dubbi e insicurezze si accentuano. Oggi, lo stile di vita stesso rende più difficile dedicare il proprio tempo a tuo figlio.
Ma per fortuna ci sono i nonni! Essere nonno è un’esperienza coinvolgente con aspetti controversi. Da un lato è un’esperienza faticosa, sia fisicamente che mentalmente perché ti sottopone all’imprevisto e alla limitazione della libertà che pensavi di aver conquistato. Dall’altro è gratificante perché pieno di gioia e di affetto. Un’alleanza tra due adulti e un bambino. Un’alleanza che si propone di generazione in generazione.
Ho quindi scavato nei ricordi miei e di mia moglie, in quelli dei nostri genitori e dei nostri nonni per riportare alla memoria le immagini e i racconti di questa gioia e fatica che hanno fatto da collante in un flusso costante di generazioni. Di questo dono della propria vita all’altro. Perché è proprio del dono della vita che si tratta.